Dal prossimo 5 settembre avrò il piacere di ricevere i pazienti nel mio nuovo studio situato presso il Centro medico Clamys, Corso Re Umberto 79, 10128 TORINO.

Mi potrete contattare a questi numeri:

Telefono fisso: 011 0379639
Telefono Cellulare: 348 8532929
Telefono Cellulare solo per SMS: 348 8532930 (dove sarete richiamati)

Per qualche mese sarà attivo anche il numero di cellulare del vecchio studio: 340 1007267 al quale risponderà la Sig.na Carmela.

I miei indirizzi di posta elettronica non cambieranno e rimarranno i seguenti:

giancarloliguori@hotmail.com
drgiancarloliguori@gmail.com

Chiedo scusa fin da adesso per eventuali disagi provocati dal cambio di studio.

Grazie. Dottor Giancarlo Liguori.

Dottor Giancarlo Liguori - Chirurgo Plastico a Torino - Missioni Volontariato Chirurgia Plastica - Supporto Donne Acidate Bangladesh

Oggi voglio occuparmi di una cosa seria: l’orrore nel mondo.
E lo faccio raccontando, attraverso le parole della scrittrice Renata Prevost, la storia di un gruppo che fa e continuerà a fare tanto per combattere l’orrore nel mondo.
Il gruppo si chiama Interethnos Interplast Italy ed è un’associazione no-profit i cui iscritti utilizzano le proprie vacanze per girare il mondo e operare i casi disperati per malformazioni e ustioni.
Io sono il vicepresidente di Interethnos Interplast Italy, e da più di 20 anni insieme ai miei colleghi e non della organizzazione, mi occupo della terapia chirurgica degli esiti cicatriziali devastanti determinati dall’uso dell’acido in quel paese .
Abbiamo iniziato ad occuparcene, credo per primi, nel corso delle prime missioni in Bangladesh intorno agli anni 90 . Conoscevo l’effetto delle causticazioni derivanti da incidenti sul lavoro o domestici.
L’acido (solforico) è facilmente reperibile in Bangladesh. Lo si può acquistare al mercato o utilizzare quello delle batterie delle auto.
ll liquido penetra velocemente attraverso la cute determinando una necrosi profonda, che non tende a guarire spontaneamente.
L ‘uso di chi lo utilizza è scientifico: colpiscono le superfici che determinano l’identità delle loro vittime, ossia il volto ed il torace (regione mammaria).
Quasi sempre le donne (più spesso degli uomini) per difendersi si coprono con le mani e quindi il danno irreversibile diventa anche funzionale.
A volte hanno i bambini in braccio, che subiscono le identiche conseguenze.
Spesso vengono colpiti anche gli occhi e la cecità è inevitabile.
Io, pragmaticamente, dico che è meglio così in quanto non possono vedere la devastazione che hanno subito.
E’ chiaramente un atroce paradosso.
Creare questi esiti mirati è peggio che uccidere. Non potranno mai sfuggire allo specchio ed agli sguardi degli altri .
Noi continueremo a lottare per migliorare la loro condizione e denunciare tutto fino a quando non finirà.
Purtroppo questa azione bestiale dell’uomo sta diventando sempre più frequente anche in Europa!

La storia che state per leggere prende spunto dalla recente missione a Dhaka, la capitale del Bangladesh.

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Dottor Giancarlo Liguori - Chirurgo Plastico a Torino - Missioni Volontariato Chirurgia Plastica - Yangoon General Hospital MyanmarRelazione della missione in Myanmar  del 16-30 marzo 2013

Dopo una lunga fase di preparazione, relativamente ai contatti in loco, alla burocrazia concernente l’ingresso del team e dei materiali sanitari necessari all’espletamento della missione, la stessa ha avuto inizio il 16 marzo 2013.

Grazie alla generosità ed alla collaborazione fattiva della Singapore Airlines, abbiamo potuto trasferire tutta la nostra attrezzatura e noi stessi, senza il minimo problema.
Giunti all’aereoporto di Yangon, siamo stati accolti dalla Prof.ssa Moe e dalla Dr ssa Win, che ci hanno aiutato a superare velocemente le formalità doganali.

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Nel 1990 John Bostwick III, nel suo basilare testo Plastic and Reconstructive breast surgery, scriveva nella prefazione:

“Il chirurgo plastico è considerato da molti pazienti una autorità nel campo della chirurgia mammaria e spesso gli viene richiesto un parere sulla mastectomia nella profilassi del tumore mammario o sulla terapia dei nodi e del dolore della mammella. Per aiutare questi pazienti il Chirurgo Plastico deve informarli sui maggiori fattori di rischio che possono determinare lo svilupparsi di un tumore maligno della mammella, sul comportamento nella sorveglianza in caso di presenza di tali fattori e sui potenziali rischi e benefici derivanti da una chirurgia preventiva”.

Eravamo nel 1990, ma da quello che è apparso in questi giorni sui media relativamente al caso della “star ” Angelina Jolie, ha fatto credere o pensare all’opinione pubblica che in questi ultimi 23 anni gli specialisti oncologi e plastici non si fossero mai posti il problema. 

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Dottor Giancarlo Liguori - Chirurgo Plastico a Torino - Chirurgia Plastica - Riflessioni sulla Fotografia CLinicaDopo aver letto, nell’ultima newsletter dell’ISAPS, un editoriale del medico statunitense Bob Aicher sulla “foto pirateria”, sono stato stimolato a scrivere alcune riflessioni personali sull’argomento e in particolare sulla Fotografia Clinica.

Ho sempre ritenuto, fin dall’inizio della mia professione, che la Fotografia Clinica rappresentasse uno strumento indispensabile nelle mani del Chirurgo Plastico.

Ecco un elenco di quelli che secondo me dovrebbero essere gli obiettivi che il Chirurgo Plastico si prefigge con l’utilizzo della Fotografia Clinica:

– documentazione a scopo medico legale
– documentazione a scopo didattico
– documentazione a scopo autocritico
– documentazione a scopo progettuale
– documentazione a potenziamento o meno della propria autostima

In qualsiasi dei sopracitati obiettivi, il presupposto è che la Fotografia Clinica sia attendibile, correttamente e ripetitivamente eseguita, e di buona/ottima qualità visiva.

Nei decenni passati, nei Congressi Internazionali ai quali assistevo, mi vergognavo nell’ascoltare alcune pessime o scadenti presentazioni da parte di colleghi che non facevano altro che far apparire ai partecipanti il relatore modesto ed inaffidabile, o comunque poco attendibile anche se a volte esprimeva concetti interessanti.

La cosa appariva ancora più grave quando proveniva da ambienti universitari o di ricerca.
Per questo dovrebbe essere un dovere dei corsi di specializzazione, inserire nei loro programmi argomenti di perfezionamento in questo campo, come pure di speech.

L’avvento del digitale ha favorito il compito del Chirurgo Plastico. Da anni, infatti, non dipendiamo più da un professionista, e possiamo visionare ed archiviare immediatamente la documentazione in nostro possesso.

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