Addominoplastica

Con il termine Addominoplastica si intende l’intervento chirurgico atto a ridurre il rilassamento cutaneo e muscolare della regione addominale.

Le cause che portano a questa condizione sono il soprappeso, l’obesità, l’eccessivo dimagramento, le gravidanze, la scarsa elasticità cutanea e le ernie addominali di varia origine.

L’intervento si esegue, in linea di massima, facendo scivolare la cute della parte superiore dell’addome fino alla linea del pube, eliminando l’eccesso cutaneo ed adiposo. Contemporaneamente si opera un rinforzo della parete addominale agendo su fascia e muscoli.
In alcuni casi, in presenza di un pannicolo adiposo consistente, si può eseguire anche una liposuzione di modellamento.

La cicatrice, che è disposta trasversalmente sulla linea del pube, attraversa l’addome.
In rari casi è necessaria una incisione a T invertita (rilassamento cutaneo in pazienti molto magre).
In alcuni casi si deve rimuovere solo una losanga cutanea di modesta entità sovrapubica, per cui si parla di miniaddominoplastica. La cicatrice sarà di dimensioni più ridotte.

Anche in questo caso sono importanti la pianificazione ed il disegno preoperatorio.

Intervento di routine

Si esegue in anestesia generale o spinale
Necessita di 2/3 giorni di degenza
In presenza di erniazioni è utile una ecografia
Utile terapia antitromboembolica

Decorso postoperatorio

Modicamente doloroso
Rimozione drenaggi in 2 giorni
Ripresa lavorativa dopo 10/15 giorni
Ripresa vita di relazione dopo 15 giorni
Ripresa attività fisico-sportiva dopo 30 giorni
Cicatrici di varie localizzazioni che restano nascoste dagli slip
Complicanze rare: seromi , ecchimosi , sofferenza cutanea , cicatrici ipertrofiche

Durata dell’intervento 2 /3 ore

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