Mastoplastica riduttiva

Si esegue una Mastoplastica riduttiva quando bisogna diminuire il volume e di conseguenza anche modificare l’aspetto estetico delle ghiandole mammarie.

Le indicazioni sono la ipertrofia mammaria, la gigantomastia (over size) le asimmetrie mammarie in mammelle ipertofiche.

Nell’arco dei decenni sono state proposte innumerevoli tecniche, a dimostrazione del fatto che forse nessuna è ottimale e che le situazioni da affrontare sono sempre diverse.
In realtà l’obiettivo dei chirurghi è sempre stato quello di minimizzare l’esito cicatriziale.
Se questo in parte è necessario, di contro contrasta col risultato relativamente alla morfologia mammaria. Il cono mammario ha un aspetto tridimensionale che alla base del suo appeal e della sua naturalezza.
Ogni caso va approfonditamente analizzato e verrà scelta la tecnica più idonea, prospettando i pro e i contro. Quindi è necessario conoscere tutte le tecniche e scegliere quella più affidabile per chirurgo.

E’ un intervento che necessita una notevole esperienza in quanto possono presentarsi complicanze gravi dal punto di vista estetico. Con conseguenti risultati scadenti.
Ha uno scopo sia estetico che funzionale: infatti spesso il volume importante delle mammelle porta ad una alterazione della postura, con danni vertebrali nel lungo tempo.

E’ un intervento impegnativo ma routinario

– Si esegue in anestesia generale
– Necessita di 1/2 giorni di degenza
– Ecografia mammaria preliminare

Il progetto e quindi il disegno preoperatorio sono fondamentali.
A paziente sdraiato o semiseduto, in sala operatoria, cambiano completamente le proporzioni e quindi solo una perfetta pianificazione consentirà di ottenere volumi e forme simili e simmetriche.
Come per la mastoplastica additiva è importante rispettare le proporzioni corporee preesistenti.
La sede e le dimensioni delle cicatrici devono essere chiaramente spiegate alla paziente ( T invertita, periareolare, periareolare e verticale).

Decorso postoperatorio

– modesto dolore contusivo
– rimozione drenaggi in 1/ 2 giornate
– posizionamento reggiseno per 24h per un mese
– possibili ecchimosi
– rimozione eventuali suture intradermiche dopo 7 giorni. Io uso sutura intradermica autofissante da non rimuovere, con lento riassobimento
– Ripresa attività lavorativa sedentaria in 3 /4 giorni.
– Ripresa attività di relazione in una settimana
– Ripresa attività fisico-sportiva in un mese
– Cicatrici poco visibili (dipende dalla sede)

Complicanze rare, ma possibili (sofferenza cutanea, riduzione della sensibilità, cicatrici ipertrofiche), nelle mammelle di grandi dimensioni.

Durata dell’intervento 3 ore e trenta minuti.

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