Yangon General Hospital: dipartimento di chirurgia plastica. Il racconto di una missione.

Relazione della missione in Myanmar  del 16-30 marzo 2013

Dopo una lunga fase di preparazione, relativamente ai contatti in loco, alla burocrazia concernente l’ingresso del team e dei materiali sanitari necessari all’espletamento della missione, la stessa ha avuto inizio il 16 marzo 2013.

Grazie alla generosità ed alla collaborazione fattiva della Singapore Airlines, abbiamo potuto trasferire tutta la nostra attrezzatura e noi stessi, senza il minimo problema.
Giunti all’aereoporto di Yangon, siamo stati accolti dalla Prof.ssa Moe e dalla Dr ssa Win, che ci hanno aiutato a superare velocemente le formalità doganali.

Da lì ci siamo recati direttamente in ospedale, benché fosse domenica e quindi giorno di chiusura dello stesso, per visitare i pazienti che erano stati precedentemente selezionati.
E’ sempre un momento emozionante e topico, in quanto si tasta il polso di quello che sarà il nostro futuro impegno chirurgico.
In effetti il primo colpo d’occhio ci ha posto di fronte a casi impegnativi . Si trattava in prevalenza di infanti di pochi mesi e adolescenti ed adulti affetti da labiopalatoschisi (70%), esiti cicatriziali da ustione e tumori del distretto cefalico.

Abbiamo visitato e schedato e discusso ogni singolo caso alla presenza dei medici locali ed approntato i programmi dei giorni a venire.
A sera siamo andati in albergo per un giusto riposo in attesa del domani.

Durante la giornata di visite gli anestesisti e le nurses hanno “spacchettato” il materiale ed allestito le due sale operatorie per poter iniziare ad operare il mattino seguente.

Abbiamo incontrato un ambiente molto collaborativo ed efficiente.
Dei 70 circa pazienti selezionati ne abbiamo operati 45 con interventi multipli, raggiungendo il numero di 60 procedure chirurgiche.
Infatti nel caso delle labiopalatoschisi, è stata corretta sia la deformità del labbro (mono e bilaterale) che la porzione anteriore del palato (preparatoria all’intervento correttivo definitivo della schisi palatina).

Nel caso delle retrazioni cicatriziali da ustione sono state corrette contemporaneamente più aree corporee.

Le sedute operatorie sono state 18 (comprensive delle 2 sale).

Il team era composto da tre chirurghi plastici senior e 1 Junior: Prof Morselli, Dr. Liguori e Prof Sommerlad e lo specializzando Dr Contaldo. I due anestesisti: Dr.ssa Mondardini e Dr Pelusio e due Nurses di sala operatoria: Sig.na Galletti e Sig.na Milana.
Ha fatto parte del team anche il fotografo Carlo Orsi, nostro sponsor, che ha documentato la missione per un futuro progetto di found raising.

Durante le sedute operatorie hanno operato con noi i medici locali, che hanno potuto così apprendere le nostre tecniche.
Durante gli interventi del prof. Sommerlad, operando lui al microscopio i casi di labiopalatoschisi i numerosi specializzandi locali hanno avuto l’opportunità di assistervi su un grande monitor, che magnificava l’immagine, come accade da noi nei corsi “live” piu’ avanzati.

Ralazione della missione in Myanmar, 16-30 marzo 2013.

Lo scambio di impressioni e le domande continue hanno senz’altro arricchito l’apprendimento .
Sono state inoltre fatte due lezioni/letture, nella seconda settimana, sul trattamento delle labiopalatoschisi e sulle procedure di chirurgia ricostruttiva di tutti i distretti corporei. Ad esse hanno partecipato numerosi specializzandi locali.

Abbiamo ricevuto i complimenti della Prof.ssa  Moe, per la professionalità espressa da tutti i partecipanti e per il successo chirurgico, senza complicanze.

Gli operati verranno seguiti per il follow up dai medici locali, che ci forniranno notizie sul loro andamento. Sono stati tutti medicati e controllati quotidianamente durante la loro degenza.
Il sorriso e la gratitudine delle mamme e dei parenti dei pazienti ci hanno, come sempre, enormemente gratificato.

Il popolo birmano, che sta uscendo da un lungo periodo di chiusura all’occidente, ci è parso molto sereno, ed al tempo stesso molto impegnato verso un futuro di progresso socio-economico rapido.

Siamo molto orgogliosi di essere stati i primi chirurghi plastici italiani e forse non solo, ad iniziare una collaborazione ufficiale con la sanità birmana.
Di questo ringraziamo l’Ambasciata italiana a Yangon che ci ha aiutato nella fase di collegamento preliminare.

Come team leader, ringrazio tutti i componenti della missione per la grande professionalità e l’impegno profusi.

Come sempre Interethnos Interplast Italy ha portato a termine un lavoro difficile, ma appassionato, nella concreta speranza di un seguito nell’aiuto ai popoli emergenti e bisognosi, sia culturale che fattivo.

Dr. Giancarlo Liguori, chirurgo plastico e team leader

 

Dottor Giancarlo Liguori – Chirurgo Plastico Torino ©Riproduzione Riservata

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